antidepressivo

Maritozzo: Evvai! E’ finalmente disponibile. 30 franchi meno di quello che avrei speso un mese fa.
Mogliettina: Beh, un franco risparmiato al giorno. Ne è valsa la pena. Vas-y. Approfittane e fatti un regalo.
Maritozzo: … …
Mogliettina: ?!?
Maritozzo: No, dài. Ho cambiato idea. Non mi serve. E peggio ancora, potrebbe non servirmi mai più. Chissà se troverò mai un altro lavoro.
Mogliettina: Ma…
Maritozzo: No. Non insistere. Lo comprerò solo se dovesse servirmi per un altro lavoro. Non continuare ad infierire. Per quello che ho da fare nei prossimi mesi, il mio vecchio basta e avanza.

10 minuti dopo.

Mogliettina: dove vai, maritozzo?
Maritozzo: a prendere la carta di credito.
Mogliettina: ma.. e tutta quella storia sul lavoro, la disoccupazione, cosa-ne-sarà-di-me, non-mi-servirà-mai-più-un-mac….
Maritozzo: eh, no… senti. Io ci ho provato a trattenermi… ma hai visto come ero triste? resistere alle tentazioni tecnologiche mi deprime. Anzi, non è che vuoi che compri qualcosa anche per te?

Nel momento stesso in cui ha smesso di preoccuparsi per la mia discussione di dottorato, maritozzo si è incrinato sotto il peso del futuro incerto. Confido nel potere taumaturgico dello shopping compulsivo di materiale tecnologico… altrimenti mi toccherà drogarlo di valeriana e camomilla… Un bacio!

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